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Customer centric fashion pricing & forecasting

SDA Bocconi & Evo Pricing, 2017

Pricing: le 5 domande chiave per i manager della moda

  1. A fine stagione, mese o settimana, riscontrate spesso un notevole divario tra domanda prevista e reale?
  2. I vostri punti prezzo sono pienamente basati su insight cliente e obiettivi di business, o guidati tatticamente da costi, concorrenza e stagioni precedenti?
  3. Investite significativamente su promozioni e markdown, per eliminare gli eccessi di stock?
  4. Le vostre previsioni di vendita lasciano significativo valore sul tavolo, rispetto al potenziale catturabile?
  5. Misurate quantitativamente e in maniera sistematica le risposte a queste domande, guidando così le decisioni future di trading?

L’arma segreta per il fashion? Una nuova alleanza tra big data e intuizione umana

Pochi settori sono “brutali” come il fashion: mercati multi-canale iper-competitivi; complessità di sourcing globale; ampie gamme con forti interrelazioni tra prodotti, categorie e concorrenti; elevata volatilità dei dati di vendita, con forte stagionalità sia macro che micro, mercati in continua evoluzione, che richiedono nuovi strumenti per catturare il massimo risultato potenziale.

In questo contesto il pricing è nello stesso momento arte e scienza, esperienza e intuito.

Ma grazie a nuovi approcci decisionali basati sull’analisi dei dati integrata all’intuizione umana, è ora possibile risolvere il problema classico del fashion: avere la quantità giusta di prodotti, al momento giusto, con le taglie giuste in stock, al prezzo giusto in ogni singolo negozio.

Oggi, gli algoritmi “big data” di ultima generazione sono finalmente in grado di ottimizzare contemporaneamente i prezzi e l’assortimento, incrementando i profitti e riducendo l’invenduto.

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